Dove c’era una fabbrica tessile, ora c’è un loft di 170 metri quadrati con patio: a Lille l’abitazione di un collezionista francese
La luce fredda di Lille, cittadina nel Nord della Francia, filtra attraverso le grandi aperture di un edificio industriale ristrutturato. Preesistenti, le travi reticolari dell’originaria fabbrica tessile sono state mantenute e ridipinte di bianco, come le colonne in ghisa. Nel patio, invece, l’orditura metallica è stata lasciata a vista. Il pavimento è un semplice battuto di cemento grigio e anche la scelta dei mobili è in linea con la filosofia del proprietario del loft, un collezionista d’arte che ha voluto creare un involucro il più possibile neutro.
Il bianco e il nero caratterizzano gli arredi che fanno per così dire da sfondo, mentre lo spazio è interamente dominato da quadri e sculture. Unica eccezione, la parete accanto all’ingresso, che nasconde una cabina armadio, ed è tinteggiata in uno scenografico color arancio, ripreso da un’icona del design, la poltrona Egg di Arne Jacobsen.

Il divano scuro è Andy di Paolo Piva per B&B Italia, mentre le sedute bianche sono la riedizione di Knoll dei modelli ideati da Mies Van Der Rohe nel 1930 (serie Barcelona). Nell’angolo, lampada Fortuny di Pallucco. Da sinistra, scultura metallica di Albert feraud, foto di Valérie Belin, testa d’indiano di Bruno Peinado, a terra una tela di John Christoforou e archi di Berar Venetet; dietro, personaggio-scultura di Niki de Saint Phalle.

La cucina è racchiusa in un semplice bancone a centro stanza, con ante rigorosamente bianche e piano di lavoro in pietra grigia. Le sospensioni in vetro sono il modello Fucsia disegnato da Achille Castiglioni per Flos. A destra, un particolare della poltrona Egg di Arne Jacobsen con il bronzo di Philippe Hiquily sullo sfondo.

Il tavolo in tubo d’acciaio, ben visibile sotto il piano in cristallo trasparente, è stato creato dall’artista Albert Féraud e fa pendant con una scultura dello stesso autore, sistemata vicino all’ingresso.

L’arancio è la tinta scelta per la parete accanto all’ingresso e per la poltrona Egg di Arne Jacobsen, prodotta da Fritz Hansen e acquistata come gli altri arredi nel negozio loft à Lille di Corine Kaulek. Nei toni del blu e del lilla il dipinto di Victor Vasarely. In primo piano, sul tavolo con ruote disegnato da Gae Aulenti (Fontanaarte), un bronzo di Philippe Hiquily.

A sinistra, una vista del patio con un particolare del tavolo in tubo d’acciaio creato dall’artista Albert Féraud. A destra, un particolare della cucina con lavello in primo piano.

Opere d’arte anche in camera da letto. Il quadro blu è “Omaggio a Gauguin“ di Ladislas Kijno, a pavimento riproduzione di un’installazione di Christo. Vicino alla testata, tela di Jerome Mesnager.
Opere d’arte anche in camera da letto. Il quadro blu è “Omaggio a Gauguin“ di Ladislas Kijno, a pavimento riproduzione di un’installazione di Christo. Vicino alla testata, tela di Jerome Mesnager.

Doccia di Boffi e mobile bagno con lavabo in cristallo; dello stesso punto di grigio la parete a smalto e le piastrelle con fuga bianca. A destra, particolare della camera da letto. Il vetro con veneziana scherma la camera rispetto alla cucina.
[fonte: atcasa]