Si fanno chiamare gli “hacker della bellezza” gli ideatori italiani della startup milanese Agronauti Cosmetics, una gamma vegana e naturale al 100% di creme viso e corpo, shampoo, detergenti, pettini, spazzole e spugne, che vanno a comporre le due linee proposte Shield e Pure, definite anche HUMAN & ANIMAL Friendly per dare vita ad un nuovo ideale di bellezza etica, condivisa e traparente, il cui debutto è stato a marzo 2015 alla fiera Fà la cosa giusta!.

agronauti cosmetics logoRifiutano di classificarsi eco-bio con l’adesione agli standard di certificazione, i quali concretamente non solo altro che delle autocertificazioni a pagamento richieste ad un determinato ente certificatore scelto tra i vari esistenti (con riversamento sul prezzo finale del prodotto), dato che a livello mondiale non è stato ancora indetto un organo terzo, unico, indipendente ed equipollente. Gli enti certificatori sono seri ed affidabili e rilasciano certificazioni molto utili a diffondere socialmente i valori dell’azienda richiedente, ma alimentano un business enorme che con l’etica del consumo consapevole ci stona non poco.

Priva di etichette si, ma non di valori. Agronauti Cosmetics fa ugualmente suoi quelli che sono gli ideali della cosmetica rispettosa dell’ambiente vegetale, animale ed anche umano, attraverso la scelta di non impiegare nelle formulazioni sostanze di dubbia utilità e potenzialmente nocive seppur approvate dal Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (CSSC), preferendo la conferma del proprio impegno green attraverso l’opinione dei consumatori (customer certified) e, con i soldi risparmiati nonché con una parte dei ricavi delle vendite, sostenere progetti ecosostenibili come ad esempio lo SEA SHEPERD CONSERVATION SOCIETY e OPENSOURCEECOLOGY, per i quali gli attestati di donazione sono consultabili online all’insegna della massima trasparenza.

agronauti cosmetics linea
Agronauti Cosmetic linea Shield: Talia, Jason, Syd Sedna, Alena, Gea, Ariel

Agronauti Cosmetics per testimoniare la totale trasparenza del proprio progetto è Open Source, una definizione presa in prestito dall’informatica per intendere di aver reso pubbliche e libere da brevetti vincolanti tutte le loro formulazioni, lasciando altresì agli esperti del settore così come al semplice appassionato l’opportunità di visionarle online e di contribuire a perfezionarle per migliorarne la qualità e la resa, così da condividere la reciproca ricerca e il reciproco intelletto per un patrimonio creativo comune, con licenza Creative Commons 4.0. Spignattatori, ricercatori, studenti nel settore della cosmetica…fatevi avanti quindi!

Come si può ben capire, quella intrapresa da Agronauti Cosmetics è una strada tutta in salita, non inziata certo per avere un immediato riscontro economico poichè i valori come l’etica professionale ed ambientale oppure come il rispetto e la fiducia, non appartangeno a tutte le persone e non in egual misura. E’ piuttosto un percorso per la realizzazione di quel cambiamento che gli hacker della bellezza vorrebbero vedere nel mondo in termini di interesse ambientale. Ad oggi, dietro Agronauti Cosmetics c’è un team di giovani fiduciosi imprenditori che sperano nel futuro di poter guadagnare da questo progetto, fatto di prodotti che difendono la nostra pelle combattendone i nemici proprio come farebbero i supereroi in urban street style che ne decorano i packaging, disegnati appositamente dall’artista messicano Sien One in particolare per la linea Shield.

Contro cosa combattono i prodotti-supereroi? Combattono contro il danno foto ossidante (il sole che invecchia la nostra pelle); il danno da sostanze acide presenti nell’aria; il danno metabolico dovuto ai metalli pesanti; il danno da scarsa ossigenazione (presenza di monossido di carbonio); il danno da agenti chimici (es. cloro). Sono il perfetto scudo protettivo per chi vive o frequenta i contesti urbani inquinati che invecchiano e danneggiano più velocemente la pelle.

Grazie ad Agronauti Cosmetics che mi ha omaggiata per una collaborazione dei supereroi della linea Shield, ho potuto assaporare una completa routine antinquinamento, cosa per me del tutto nuova. Il mio approccio con loro è stato perciò aperto ma anche molto critico, in virtù soprattutto delle risposte che il mio corpo si aspetta di ricevere dai cosmetici verso le sue esigenze, come ad esempio una pelle sensibile e reattiva sia del viso che del corpo, un cuoio capellutto affetto da forfora grassa ecc.

AGRONAUTI COSMETICS cosmetici vegani e naturali
JASON Body Cleanser; ARIEL Antipollution Day Cream; Campioncini

La fascia di prezzo della gamma cosmetica è medio-alta. Si parte dai 9,50€ per PURE, il sale rosa per fare scrub e bagni, fino ad arrivare ai 27,60€ per SEDNA, la crema corpo idratante. Sono disponibili inoltre, diversi pacchetti risparmio ed un set di campioncini gratuiti. Tutto è acquistabile presso lo Shop Online del sito oppure sull’ e-commerce ecco-verde.it.

Tutte le formulazioni sono prive di ingredienti di origine animale, così come di oli minerali, petrolati, siliconi, parabeni, etanolamine, PEG, SLES, fragranze, ftalati, coloranti sintetici, muschi policiclici, grano/glutine, alcool e OGM. Sono invece ricchi di ingredienti preziosi per la pelle con le loro azioni antiossidanti, rigeneranti, protettive, lenitive ed altre ancora, come quelle date dagli oli di Argan, Avocado e Cocco oppure dagli estratti di semi di Moringa e Cardiospermum. Nel complesso le formulazioni hanno l’originalità di affidarsi a composti organici come sali sodici, acidi e zuccheri per risanare la pelle e che non si trovano spesso nei cosmetici naturali. Mi compiaccio poi della scelta di non usare l’alcool tanto più come veicolante, ma anche di moderare la quantità di glicerina che normalmente viene impiegata come se fosse una panacea. Le profumazioni della stessa tipologia di prodotto sono più o meno uguali: abbastanza neutre con una flebile nota fiorita avvertibile agli olfatti più attenti, per le creme; agrumate con una nota di limone prevalente, per i detergenti.

Dei piccoli tesori racchiusi in confezioni completamente riciclabili con una grafica giovane, originale ed accattivante. Molto apprezzabile è il non impiego di inutilissime scatole contenitive per i prodotti, che servono solo a riempire ancora di più la pattumiera e a sprecare del materiale ben più sensato in altri contesti e con altri fini.

JASON, Body Cleanser
Detergente corpo delicato con azione specifica sui metalli e sui sali calcarei, ideale per la detersione quotidiana del corpo ed efficace dopo essersi immersi in piscina o al mare

AGRONAUTI COSMETICS Jason Body Cleanser

Il detergente corpo si presenta in un flacone da 200ml con erogatore eco-mousse “push and save” che permette di risparmiare 40% di prodotto rispetto ai formati standard in gel. Secondo l’azienda i 200ml con erogazione eco-mousse corrisponderebbero a 330ml con erogazione standard (gel). Personalmente questa differenza e quindi risparmio, non l’ho percepita non essendo io solita utilizzare quantità eccessive di prodotto, tanto più di detergenti che normalmente tendo a diluire precedentemente con acqua poiché in questo modo creano quell’immediata e sufficiente schiuma utile ad effettuare un ottimo e facile lavaggio, che già di per sé consente un considerevole risparmio. Inoltre, inizialmente alle prime erogazioni, circa una decina, la pompetta mi ha dato dei problemi emettendo uno stridulo suono sime ad un’apertura arrugginita per nulla simpatico, difetto che fortunatamente si è dimostrato essere temporaneo.

È proprio la consistenza in soffice mousse a rappresentare la graziosità di JASON. La sua malleabilità, la sua vellutatezza e la sua leggerezza trasformano il semplice gesto del massaggio in una pratica di auto-riconciliazione con la propria pelle. Si prova la sensazione di farsi del bene, di coccolarsi, di consolarsi con qualcosa di rispettosamente morbido che lascia la pelle altrettanto rispettosamente morbida. La mousse è quel guanto di seta con il quale vorremmo essere tutte accarezzate. Mi ha molto stupita la qualità di questa mousse perchè quei rari prodotti simili con i quali mi sono approcciata nella mia vita, mi hanno tutti lasciato solo un ricordo di aridità se non proprio di secchezza, ma erano tutto fuorché eco-bio. JASON pulisce benissimo la pelle eliminando ogni tipo di impurità, di fatica e di tensione per lasciarla setosa, luminosa, tonica e fresca, una resa apprezzatissima in particolare se abbinata alla calura estiva. Quando torno a casa sudata, stanca, sporca di non sò nemmeno io cosa, il mio pensiero va subito a questo detergente dalla fresca e frizzante profumazione con note agrumate date dall’estratto di limone contenuto in formulazione, che mi restituisce dignità estetica e sollievo. Ho potuto apprezzare inoltre, la sua sinergia con il rasoio per la depilazione in quanto la mousse si comporta come una schiuma da barba, ma meno densa, permettendo alle lame di scivolare con estrema scorrevolezza.

L’efficacia del sistema lavante viene garantita da una cascata di tensioattivi naturali tra i più delicati unita alla coppia Acido Fitico + Sodio Gluconato, due molecole con azione specifica sui metalli pesanti da smog in grado di legarsi ad essi per rimuoverli dalla pelle; mentre l’effetto tonificante ed emolliente è reso dagli estratti di Ginseng e di Hamamelis. Un benessere che giustifica il suo prezzo al pubblico di 19,90€. Personalmente, della formulazione attuale non modificherei nulla essendo questa capace così com’è di assicurare le performance da me richieste circa una detergenza efficace ma delicata e rispettosa, anzi la trovo migliore e più avanzata rispetto a quelle comuni.

 ARIEL, Antipollution Day Cream
Crema viso antismog per la protezione diurna dai fattori di inquinamento urbani: metalli pesanti da smog, radiazioni solari, radicali liberi

AGRONAUTI COSMETICS Ariel Day Cream

ARIEL è un piccolo gioiello della cosmetica che racchiude in sé un cuore formulativo multitasking. È antismog, per l’estratto di Semi di Moringa capace di creare una barriera naturale contro i metalli pesanti presenti nell’aria inquinata; è idratante, per il mix di oli vegetali composto da quelli di Cocco, Riso ed Argan, denominato anche”Natural Moisturizing System”; è protettiva, lenitiva e riparatrice, per l’Olio di Semi di Viperina Piantaginea, l’Olio di Semi di Girasole e l’estratto di Cardiospermum Halicacabum, tre ingredienti che vanno a formare il composto Defensil®; è protettiva contro le radiazioni solari che invecchiano precocemente la pelle, per la Protezione UV; è opacizzante, sebonormalizzante e uniformante, per l’estratto di Limone con i suoi AHA alfa-idrossiacidi (citrico, malico, tartarico, ascorbico) e la Silica che conferisce un tocco setoso con aspetto mat.

È uno prodotto performante adatto ad ogni topologia di pelle, da quella giovane e mista a quella matura ed esigente. Un’ottima crema da giorno che si presta ad essere una perfetta base per il make up, anche con le alte temperature. La sua profumazione neutra la rende adatta a chi non ama cosmetici con odori specifici, soprattutto se da usare sul volto. La sua consistenza corposa nella quale è ben percettibile tutta la ricchezza formulativa, in particolare durante il massaggio, non la rende affatto pesante né untuosa come si potrebbe temere nei primi approcci di conoscenza bensì, paradossalmente, di facile e rapido assorbimento restituendo una pelle profondamente nutrita ed idratata, dalla texture levigata e compatta, con un’aspetto uniformato ed opacizzato. Sono diversi i fattori di resa che mi fanno adorare ARIEL: primo fra tutti, il comfort e il lenimento che riesce ad instaurare nella mia pelle sensibile e reattiva soggetta a squilibri come irritazioni ed arrossamenti. Da quando uso ARIEL la pelle del viso è molto equilibrata, tranquilla e stabile. Non mi sono uscite imperfezioni né reattività. Solo alle prime applicazioni ho avvertito un leggero pizzicore di breve durata, probabilmente dovuto o all’estratto di limone (nell’INCI subito dopo l’acqua) o al profumo (nell’INCI in posizione medio-alta), una reazione che, seppur momentanea, mi ha un pò disturbata; il secondo fattore altrettanto rilevante riscontrato nella crema, è la possibilità di non far trasudare la pelle del viso in modo indecoroso con l’afa estiva. Per fisiologici motivi si suda ugualmente, questo si, ma l’effetto è molto meno accentuato rispetto ad altre creme prima usate, permettendo al make up di durare molto di più, anche fino a sera. Restando in luoghi chiusi, come in casa o in ufficio, la mia pelle rimane asciutta per tutta la giornata, senza grossi accenni di lucidità né sensazione di occlusione o pesantezza.

Grandi performance per un prodotto del valore di 22,60€ per 50ml. La formulazione nel suo insieme è molto buona e completa visti i benèfici risultati ottenuti in termini di protezione e mantenimento della salute della pelle, anche se ho delle osservazioni da fare riguardo la sua protezione solare, riportate qui di seguito sull’argomento inquinamento.

Agronauti Cosmetics VS Inquinamento & Co.

AGRONAUTI COSMETICS inquinamento

I cosmetici Agronauti promettono di difendere la pelle dagli agenti inquinanti urbani con l’uso di appositi ingredienti possessori di una naturale capacità antismog, promettendo inoltre di curare i danni, laddovè essi siano avvenuti, con altri ingredienti questa volta rigeneranti e riparatori. Il mio lavoro di industrial designer mi porta a frequentare spesso luoghi che sono culle delle polveri, degli odori, dei rumori, delle sostanze chimiche…come i cantieri, i laboratori e le fabbriche, sottoponendo il mio organismo ad uno stress tutt’altro che poco invasivo. Inquinamento lavorativo a cui si aggiunge quello urbano della grande città in cui lavoro ma fortunatamente non vivo ed è ad ogni mio rincasare in mezzo al verde paesano che tristemente mi accorgo di quanto schifo deve sopportare il mio corpo, pelle compresa, quando lavandomi le mani vedo il nero che scorre nel lavabo o spazzolandomi i capelli vedo polveri svolazzanti nell’aria o annusando i vestiti tolti per il cambio casalingo sento maleodori non miei. I cosmetici Agronauti mi avranno difesa e curata da tutto ciò?

  • IL DETERGENTE JASON: posso affermare con certezza la sua funzionalità pulente da ogni tipo di impurità connessa allo smog dell’aria urbana, grazie alla sensazione di benessere e di rigenerazione che ottengo dopo ogni suo uso. È pur vero però che qualunque detergente, delicato o meno che sia, è in grado di eliminare lo sporco, perciò per verificare se JASON è migliore di altri nel farlo in modo specifico verso i fattori di inquinamento presenti nell’acqua, lo si dovrebbe testare in abbinamento all’uso di diversi tipi di acque, cosa che io non posso fare perchè non frequento piscine e l’acqua della mia zona è abbastanza buona. Se funziona quindi contro i metealli pesanti, gli acidi e i sali calcarei, io non lo so, ma in considerazione della resa estetica finale con la quale vedo e sento la pelle sana, bella e libera, so che sicuramente tuttò quello che prima del lavaggio poteva infastidirmi, dopo non c’è più.
  • LA CREMA ARIEL: grave mancanza da parte dell’azienda è non specificare sulla confezione né sul sito, il fattore di protezione solare della crema affidato in formulazione al biossidio di titanio (schermo solare di tipo fisico), attribuendole nella sua descrizione una generica azione protettiva contro le radiazioni solari. Considerando la presenza e posizione nell’INCI del biossido di titanio si potrebbe dedurre un SPF medio-basso, ma per sicurezza ho chiesto delucidazioni allo staff aziendale che celeramente mi ha risposto confermandomi che la crema possiede un fattore di protezione UV – SPF 15. Questa, a parer mio, è pressocché inutile contro le radiazioni solari del periodo estivo, specialmente in pelli sensibili e reattive come la mia che si scottano ed arrossano molto facilmente anche con il sole di città, motivo per cui io personalmente sto alla larga più che posso dal prenderlo in modo diretto. In estate un SPF 15 può andar bene per le pelli già abbronzate o mediterranee o che non si scottano, non certo per i fototipi chiari né medì né leggermenti abbronzati. Per il periodo invernale e nelle mezze stagioni, in contesti urbani non di alta quota, un fattore di protezione 15 è certamente adeguato a tutti i fototipi. In virtù di queste considerazioni, se si vuole tenere una sola crema viso giorno, io aumenterei l’SPF (almeno 25-30), in modo da rendere più universale la crema e lo farei semplicemente aumentando la percentuale di biossido di titanio oppure addizionando alla formulazione altri filtri minerali come l’ossido di zinco che svolge sulla pelle anche azioni di tipo lenitivo, astringente e calmante oppure sfruttando alcune sostanze naturali capaci di intensificare l’effetto dei filtri minerali assorbendo i raggi UV, come fanno ad esempio la Frazione insaponificabile dell’Olio di Oliva, il Gamma Orizanolo estratto dall’Olio di Crusca di Riso (la crema contiene l’olio di Riso ma non in particolare l’Orizanolo) ed anche l’Olio di Karanja; sempre per una “questione solare” ma anche di maggiore tollerabilità cutanea, io eliminerei del tutto o diminuirei la componente profumo (parfum) che si trova nell’INCI in posizione medio-alta, troppo per le pelli sensibili e reattive come è la mia e sconsigliato proprio in prodotti che tendono a facilitare l’esposizione solare. Per il resto, mi sento di confermare la sua azione protettiva dagli agenti inquinanti poichè ha contribuito insieme alla mia già quotidiana routine di prevenzione, a mantenere la pelle del viso in un perfetto stato di equilibrio. Se possiede anche un’efficace azione curativa non saprei dirlo proprio perchè problemi visibili da curare non ne ho ancora avuti.

Una scelta che non mi piace di Agronauti Cosmetics è quella di essere e proclamarsi “GLUTEN FREE” per la gamma cosmetica. Non mi piace non perchè le formulazioni cosmetiche senza glutine (che sono poi la maggioranza) sono peggiori delle altre nelle quali è presente o perchè testimoniano un qualche valore antagonista della filosofia eco-bio, ma per il semplice fatto che tale assenza in un prodotto cosmetico è del tutto irrilevante al fine di garantire la buona salute del soggetto affetto da celiachia o di chi “teme” il glutine pur non essendo celiaco. La celiachia è un’intolleranza alimentare legata all’assunzione di glutine e alla sua elaborazione e malassorbimento a livello dell’intestino tenue, che nulla a che vedere con l’impatto dei prodotti cosmetici sulla persona anche quando essi entrano in contatto con le mucose. I cosmetici con glutine non possono provocare o aggravare i sintomi della celiachia, nemmeno nei confronti della dermatite erpetiforme, espressione cutanea della malattia. L’AIC (Associazione Italiana Celiachia) sconsiglia di riportare indicazioni inerenti l’idoneità al celiaco o l’assenza di glutine su confezioni o su pubblicità di prodotti non alimentari come cosmetici, detergenti o simili, dato che tale claim può essere considerato fuorviante quanto allarmante dal consumatore. Ovviamente formulare cosmetici gluten free non è un male di per sé, ma un’inutilità si; un’inutilità che comporta una limitazione nella scelta degli ingredienti naturali da poter impiegare per la creazione delle formulazioni, come ad esempio gli amidi, i derivati dal frumento e dal grano. Per maggiori informazioni rimando al comunicato ufficiale rilasciato dall’Associazione Italiana Celiachia Onlus: Cosmetici e detergenti.

I CAMPIONCINI

Insieme a JASON ed ARIEL ho ricevuto due set di campioncini degli altri prodotti che compongono la linea Shield, per i quali rilascio una mia prima impressione, sempre con il beneficio del dubbio.

AGRONAUTI COSMETICS samples linea

Il detergente viso nel formato full-size è in eco-mousse come quello per il corpo, avente anche quasi la stessa formulazione con l’adattamento alla zona del viso. Questo racchiuso nel campioncino è quindi il liquido puro che verrà poi trasformato in mousse dall’erogatore. A fronte di ciò, la mia opinione è falsata per un bel margine dato che è proprio la consistenza in mousse a far assaporare e comprendere la vera qualità del prodotto. Basandomi sull’uso del liquido in forma acquosa e dal leggerissimo profumo agrumato, posso dire che TALIA non mi è piaciuto molto per l’eccessivo effetto astringente che ha avuto sulla mia pelle sensibile e reattiva, nonostante le alte temperature. Di per sé, lascia la pelle luminosa, liscia e molto pulita, ma anche con una media sensazione di tiraggio che mi ha causato qualche pelliccina nella zona del naso e delle gote. Di positivo c’è che non brucia gli occhi, nonostante l’avvertenza di non usarlo su di essi. La mousse, probabilmente, si sarebbe comportata meglio, ma non posso averne certezza non avendola provata.

Shampoo delicato per uso frequente studiato per purificare la chioma dalle sostanze inquinanti accumulate durante giornata o dovute ai bagni in piscina e in mare, grazie al contenuto di Moringa Oleifera e alla combo Acido Fitico + Sodio Gluconato, con l’aggiunta delle proteine del Riso per un effetto districante e condizionante. È uno shampoo denso, quasi gelloso, con un leggero profumo agrumato. Non crea un’abbondante schiuma, ma sufficiente quanto basta a garantire un buon lavaggio con la sensazione di pulizia. Si distribuisce benissimo senza creare nodi e senza seccare né il cuoio capelluto né i capelli, confermando la delicatezza del sistema lavante. A capelli asciutti è subito apprezzabile un senso di purificazione di tutta la chioma, cuoio capelluto in primis, con le lunghezze leggere e morbide, senza cresposità. I miei capelli sono sanissimi ma con la cute tendente alla forfora grassa e su di me questo shampoo purtroppo non è risultato efficace nel prevenire tale problematica poiché al secondo giorno dopo il lavaggio mi sono ritrovata con la cute molto unta e con degli accenni di forfora e prurito, conseguenza che non mi accade usando shampoo antiforfora o con ingredienti purificanti più forti. Effettivamente, SYD non contiene tali ingredienti essendo specifico per lo sporco urbano ma non per quello ostinato prodotto dal cuio capelluto, tantomeno se legato all’iperattività cellulare e proprio per questo motivo non lo trovo indicato per i capelli con cute grassa o con desquamazione forforosa.

Gli oli vegetali di Cocco, Argan, Karité e Avocado dalle note proprietà idratanti e nutrienti, uniti all’estratto di semi di Moringa che incarna un eccellente fattore antinquinamento e riparatore naturale, conferiscono alla crema per il corpo SEDNA alte qualità protettive e rigeneranti nei confronti della pelle stressata dai depositi del’inquinamento urbano e dai sali calcarei presenti nell’acqua corrente e nelle piscine. Ha una consistenza leggermente densa, da crema classica, che tende a diventare più fluida con il massaggio consentendo così una maggiore rapidità di stesura ed assorbimento. Pur essendo ricca di oli nutrienti, la sua texture non risulta per nulla pesante né untuosa, ma rivelatrice di un veloce effetto asciutto accompagnato da una piacevole sensazione di morbidezza, compattezza e nutrimento. La pelle del mio corpo è normale ma sensibile, soggetta tanto quanto il viso ad alterazioni cutanee che in questo periodo estivo vengono scatenate dall’eccessivo calore, dal sudore e dalle polveri; la crema SEDNA è riuscita a donarmi sollievo e comfort togliendomi di dosso tutto questo stress, anche se per sole due applicazioni. In virtù delle alte temperature che hanno fatto da contorno ai momenti d’uso della crema, non sono in grado di definire realisticamente il suo potere idratante e nutriente, ma certamente posso affermare che ne possiede uno equilibrante o per meglio dire “confortante”, sottolineato da una profumazione abbastanza neutra.

Crema nutriente e riparatrice dei danni causati alla pelle dall’inquinamento urbano, attraverso la scelta di una miscela di oli ristrutturanti (Cocco, Karité, Avocado, Argan) unita ad un mix di composti organici dagli effetti antiage, tonici ed idratanti. Come per la crema giorno ARIEL, anche questa serale ha una profumazione neutra che la mia pelle sensibile apprezza tanto quanto la sua consistenza fluida e morbida, più malleabile e confortevole rispetto all’altra sicuramente per l’assenza del biossido di titanio, rendendo il momento del massaggio molto piacevole. Come approccio d’uso mi è piaciuta di più di quella da giorno, ma non per la sua resa purtroppo. ALENA su di me è risultata troppo pesante per poter essere apprezzata. Ha un potere idratante e nutriente eccessivo per me, talmente tanto da trasudare dalle pelle già nell’arco di un paio d’ore e da farmi risvegliare al mattino con la pelle lucida e la sensazione di occlusione. Certamente i 27° medi delle mie notti estive hanno contribuito negativamente sulla compatibilità della crema con le esigenze della mia pelle, per questo mi sento di consigliarla solo alle pelli secche, a quelle mature o molto stressate per le quali sicuramente l’approccio sarà ben più fruttuoso. Per tutti gli altri tipi, meglio rimandarla per l’uso invernale.

Crema colorata idratante e protettiva, studiata per uniformare l’incarnato della pelle anche in presenza di discromie cutanee. Il mix di oli di Mandorle, Karité e Argan assicurano l’effetto idratante e nutriente mentre quello protettivo antismog è affidato alla Moringa Oleifera, senza dimenticare l’aggiunta dell’effetto colorante dato dai pigmentanti naturali ad azione uniformante ricavati dagli Ossidi di Ferro. Esiste in una sola colorazione, un tono medio adatto alle carnagioni medio-scure o abbronzate e con sottotono caldo. Stesa su un foglio di carta bianca la CC cream è molto scura e con sottotono arancione. L’ho provata soltanto sul dorso della mia mano come faccio sempre per verificare la compatibilità di tono prima di usarla su tutto il viso ed ho fatto bene perchè, non solo la colorazione non è per nulla adatta alla mia carnagione che è molto chiara e con sottotono pescato tanto da lasciarmi uno stacco simil scottatura, ma l’effetto più negativo è stato l’immediato pizzicore avvertito sulla zona trattata, la quale, dopo averla pulita, presentava delle piccole macchie rosate di irritazione, che si sono però dimostrate solo momentanee scomparendo dopo pochi minuti. Studiando la formulazione, possono attribuire la causa di questo effetto avverso al conservante Benzyl Alcohol presente nell’INCI molto in alto, troppo per la mia pelle sensibile e reattiva che deve proprio fare attenzione anche alla quantità dei conservanti impiegati. Nonostante abbia applicato GEA solo sulla mano e con l’uso delle dita, mi ha dato l’impressione di asciugarsi in fretta, infatti se non si sfuma con cura e velocemente lascia delle macchie e degli accumoli di prodotto. Ora, considerando l’impossibilità di testarla a dovere, non posso dire come si comporta tecnicamente davvero, né quale sia il suo effetto uniformante sul viso, ma di certo non mi sento di suggerirla alle pelli molto chiare e diafane né con sottotoni freddi.

 LE MIE CONCLUSIONI

Agronauti Cosmetics offre una serie di particolarità ed accuratezze sia formulative che di approccio verso il consumatore, da renderla più moderna rispetto alla media delle linee cosmetiche naturali. La startup nasce sotto il segno della libera avventura scegliendo di togliersi di dosso il convenzionale abito eco-bio fatto di etichette, formule segrete e indiretto sfruttamento cosmetico degli animali, proprio come i loro prodotti cercano di togliere lo smog dal corpo. Pur essendo la linea cosmetica di mentalità aperta, allo stesso tempo trovo che sia limitata nella sua mirata missione antinquinamento poichè apprezzabile realmente per quella che è e per quella che vuole essere solo da una determinata cerchia di persone, ovvero dai cittadini urbani sotto smog e con il solo problema dello smog, ammesso che sia davvero possibile quantificare il beneficio di tale missione. Tolto questo caratterizzante aspetto, rimangono dei cosmetici che devono risultare di piacevole utilizzo. Questi di Agronauti Cosmetics sono certamente validi e promettenti, anche se non vanno bene per tutti. Creare cosmetici universali è impossibile ma ci si può avvicinare e l’anima Open Source deve servire proprio a perfezionare ciò che c’è e a colmare ciò che non c’è. Ad Agronauti Cosmetics posso augurare di crescere al meglio, rivendendo anche la scelta del gluten free.


 

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