Quando si parla di cellulite non ci si riferisce ad una malattia ma ad un’alterazione della struttura del tessuto sottocutaneo particolarmente ricco di cellule adipose. Questa alterazione può subire tre fasi di crescita a rappresentanza di 3 diversi stadi, dal meno grave al più grave, quali: la fase edematosa (ritenzione di liquidi), la fase fibrosa (indurimento del tessuto adiposo, pelle a buccia d’arancia), la fase sclerotica (noduli ingrossati e profondi, superficie cutanea dolorosa e fredda). Proprio per questa distinzione, in commercio, seppur in minima parte, esistono cosmetici per il trattamento mirato di ciascuna di queste tre fasi e quindi con formulazioni più o meno elaborate e “potenti”. Esclusa tale distinzione, la quasi totalità delle formulazioni dei prodotti per il trattamento topico della cellulite e dei suoi inestetismi, più o meno si assomigliano tutte per quanto riguarda la scelta degli attivi funzionali impiegati.

Anche se la sua patogenesi non è completamente nota, a scatenare la cellulite concorrono diverse cause tra le quali vi sono le disfunzioni strutturali, infiammatorie, morfologiche e biochimiche del medesimo tessuto sottocutaneo (1). Da questa non certezza dalla quale ne consegue la non possibilità di avere un prodotto personalizzato e diversificato, nascono i cosmetici anticellulite generalmente presentati come dei preparati che girano attorno a tali cause. Ed ecco che un cosmetico anticellulite di norma è un prodotto con funzionalità drenante, sgonfiante, snellente, riducente, termogenica, stimolante la circolazione, protettiva dei vasi sanguigni, anti radicali liberi, ecc. Insomma, un cosmetico che ha nel suo mirino diverse cause con la speranza di individuarne almeno una e così arrivare ad un qualche miglioramento estetico. Il successo del trattamento topico (come nel suo complesso), dipenderà dalla comprensione della fisiopatologia dietro alla propria cellulite.

Gli ingredienti attivi di origine naturale sono generalmente suddivisi per azioni come:

  • Anti adiposità localizzata: caffeina, teobromina, teofillina, aminofillina e iodio, ovvero caffè, guaranà, cacao, cola, matè, té verde, alghe verdi, alghe brune.
  • Vasoprotettrice e Antiedemigenea: rusco, ippocastano, edera, betulla, centella asiatica, ananas, ginseng, equiseto, amamelide, vite rossa, mirtillo, mentolo, finocchio.
  • Levigante superficiale: AHA (alfa-idrossiacidi), acido ialuronico, retinolo (vitamina A)

Ciascuno di questi attivi certamente può avere un potenziale efficace sugli inestetismi della cellulite, maggiore se vengono impiegati in sinergia tra loro. Alcuni studi hanno dimostrato che l’applicazione di cosmetici contenenti attivi botanici sinergici ovvero di composti multifunzione che agiscono su diversi bersagli biologici, fornisce risultati visibili e misurabili circa un miglioramento dei segni e dei sintomi della cellulite (2).

  • I cosmetici anticellulite funzionano davvero? E cosa devono contenere?

Tre studi della durata di 12 settimane sono stati effettuati su 78 donne affette da cellulite per indagare sul meccanismo d’azione e per valutare l’efficacia di un cosmetico dimagrante applicato due volte al giorno, composto da: tetrahydroxypropyl etilendiammina, caffeina, carnitina, forskolina e retinolo. Il risultato è stato un considerevole miglioramento della buccia d’arancia e della cellulite anche ostinata, insieme alla riduzione della circonferenza di addome, fianchi, glutei e vita (3).

Un altro studio clinico, questa volta effettuato per valutare l’efficacia e la sicurezza di una crema snellente per il trattamento della cellulite contenente 3,5% di caffeina idrosolubile e xantene, ha dimostrato che due applicazioni giornaliere per 6 settimane hanno comportato la riduzione della circonferenza delle zone trattate e la soddisfazione dei pazienti. Sono stati però segnalati comuni episodi di prurito leggero e di vampate di calore transitorie, ma non di gravi eventi avversi (4).

Invece un composto di furcellaria lumbricalis, fucus vesiculosus, retinoidi e acido linoleico coniugato (CLA), applicato per 12 settimane, ha dimostrato prima in vitro e poi dal vivo, di migliorare notevolmente i meccanismi della lipolisi e di stimolare la produzione di collagene, il ché si traduce in una significativa riduzione dello spessore adiposo (5).

Altri studi e test clinici su diversi preparati topici a base di caffeina e retinolo, hanno confermato tutti di migliorare lo stadio della cellulite e gli inestetismi ad essa collegati, così come un preparato di retinolo, caffeina e ruscogenine, è in grado di ridurre l’effetto a buccia d’arancia e di aumentare la microcircolazione cutanea (6).

ingredienti anticellulite

Da tutta questa ricerca, seppur non ampia, e quindi non risolutiva sull’eterna questione “funzionano o non funzionano”, si evince che trattamenti costanti effettuati con prodotti topici contenenti caffeina (meglio se al 3%) e retinolo (almeno 0,3%), con eventuali estratti botanici di supporto (tra cui le alghe e il rusco), contribuiscono al miglioramento temporaneo sia della cellulite che dei suoi inestetismi sul tessuto superficiale.

Perciò, il prodotto più adeguato al raggiungimento degli obiettivi è un cocktail di ingredienti sinergici, la cui formulazione svolga azioni di tipo liporiducente (caffeina), di tipo tonificante (retinolo) e di tipo modellante (estratti botanici di vario genere), applicato preferibilmente due volte al giorno per almeno 8 settimane.

Ovviamente il fatto che un cosmetico contenga tali ingredienti non significa che riesca automaticamente a far sparire la cellulite o a migliorarla né che faccia ciò a lungo termine, ma chi vuole tentare con un aiuto esterno ora sa con più precisione cosa cercare nell’INCI, tenendo sempre bene a mente che la riduzione dei depositi di grasso attraverso l’uso continuo di prodotti anticellulite dipende dalla disponibilità del principio attivo a lavorare sulla zona da trattare, dalla concentrazione degli ingredienti nella formulazione e dalle caratteristiche fisico-chimiche particolari di ciascun principio attivo (7).

 


RIFERIMENTI

  1. Hexsel D, Soirefmann M. Cosmeceuticals for cellulite. Semin Cutan Med Surg. 2011 Sep;30(3):167-70. (PubMed)
  2. Sparavigna A, Guglielmini G, Togni S, Cristoni A, Maramaldi G. Evaluation of anti-cellulite efficacy: a topical cosmetic treatment for cellulite blemishes – a multifunctional formulation.Int J Cosmet Sci. 2011 Dec;33(6):519-26. (PubMed)
  3. Roure R, Oddos T, Rossi A, Vial F, Bertin C. Evaluation of the efficacy of a topical cosmetic slimming product combining tetrahydroxypropyl ethylenediamine, caffeine, carnitine, forskolin and retinol, In vitro, ex vivo and in vivo studies. Int J Cosmet Sci. 2011 Dec;33(6):519-26. (PubMed)
  4. Byun SY, Kwon SH, Heo SH, Shim JS, Du MH, Na JI. Efficacy of Slimming Cream Containing 3.5% Water-Soluble Caffeine and Xanthenes for the Treatment of Cellulite: Clinical Study and Literature Review. Ann Dermatol. 2015 Jun;27(3):243-9. (Pub Med)
  5. Al-Bader T, Byrne A, Gillbro J, Mitarotonda A, Metois A, Vial F, Rawlings AV, Laloeuf A. Effect of cosmetic ingredients as anticellulite agents: synergistic action of actives with in vitro and in vivo efficacy. J Cosmet Dermatol. 2012 Mar;11(1):17-26. (PubMed)
  6. Bertin C, Zunino H, Pittet JC, Beau P, Pineau P, Massonneau M, Robert C, Hopkins J. A double-blind evaluation of the activity of an anti-cellulite product containing retinol, caffeine, and ruscogenine by a combination of several non-invasive methods. J Cosmet Sci. 2001 Jul-Aug;52(4):199-210. (PubMed)
  7. Hexsel, D et al. Botanical extracts used in the treatment of cellulite. Dermatol Surg. 2005 Jul;31(7 Pt 2):866-72; discussion 872 (PubMed)

© 2015, silviadgdesign.altervista.org. All rights reserved.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.