guida cosmetici low cost vs eco chic

Carissime/i a fronte di numerose discussioni e richieste di chiarimenti sulle cause che portano i cosmetici formulati con soli ingredienti naturali e biologici ad avere prezzi maggiori rispetto a quelli tradizionali (con ingredienti sintetici) e diversi nella loro stessa categoria (eco-bio), tanto da affibbiare anche a loro definizioni quali low cost ed eco chic (o eco-bio chic), ho deciso di scrivere un articolo il più esaustivo possibile, sperando di far luce su alcuni dei principali fattori che influenzano i prezzi al dettaglio dei cosmetici naturali e biologici.

Naturalmente non affronterò gli argomenti più ovvi, seppur importantissimi, che sono alla base di tutto, ovvero la pressione fiscale, costo del lavoro e politiche commerciali interne di import ed export di ogni singolo Paese che indubbiamente influisce sul prezzo per il consumatore finale. Infatti, si deve sempre tenere conto che ci sono Paesi, come la Germania, che hanno iniziato molto prima di altri, come l’Italia, ad essere sensibili all’argomento eco-bio acquisendo una cultura molto avanzata, creando di conseguenza una filiera produttiva altrettanto sviluppata insieme ad una normativa di Stato sostenitrice e contributiva di questa produzione, anche severissima in difesa del consumatore effettuando controlli sulle dichiarazioni e sui prodotti pure in termini pubblicitari (pubblicità ingannevole). Tutto ciò si tramuta, in questi Paesi, nella possibilità da parte delle aziende di offrire  prodotti eco-bio certificati a prezzi low-cost o da grande distribuzione.

In più, si deve tenere conto della disponibilità economica dell’azienda produttrice. Una multinazionale cosmetica, o più in generale un grande gruppo aziendale, che vuole cavalcare l’onda dell’eco-bio per non perdere quella parte di clientela che ha cambiato (o intende cambiare) filosofia,  avrà delle risorse ben maggiori rispetto all’azienda locale, famigliare ecc. permettendosi di proporre cosmetici eco-bio a prezzi da supermercato, inducendo il consumatore verso una falsa valutazione sul costo reale di un prodotto (che deve essere giusto, non poco o tanto), abituandolo male. (In tutto questo discorso sono escluse le grandi firme di alta profumeria per le quali si paga in primis il Nome e la filiera farmaceutica).

Perché i cosmetici biologici naturali possono costare molto di più rispetto ai cosmetici tradizionali?

I motivi sono diversi, i più influenti sono:

  • ingredienti naturali costosi alla fonte: il costo degli ingredienti naturali, ancor di più se biologici, hanno un prezzo superiore rispetto alle controparti sintetiche (che hanno costi a volte davvero irrisori) in quanto affrontano, a differenza loro, un processo di coltivazione, raccolta e lavorazione ben più impegnativo. Inoltre, il fornitore è ben a conoscenza della forte domanda di questi ingredienti naturali ed è lui ad avere la scelta di flessibilità del prezzo. Se un ingrediente alla fonte è molto costoso, tutto il successivo suo processo lo sarà. Affinché l’azienda riesca ad ottenere profitto, il prezzo del cosmetico finale dovrà essere necessariamente più alto per compensare i costi sostenuti.
  • tempo di ricerca e formulazione maggiore: formulare con ingredienti naturali non è per nulla facile, dato che essi, a differenza di quanto si pensi, possono essere meno efficienti rispetto a quelli sintetici, per questo si cerca di studiare e trovare tecniche sempre più sofisticate e meno invasive per esaltarne al meglio le proprietà, potenziandole ove possibile. Questo si traduce in una forte spesa di tempo e denaro.
  • domanda di mercato crescente e maggiore rispetto a quella dei prodotti tradizionali: la domanda di mercato è alta per i prodotti naturali e a dettare i prezzi di mercato accanto ai fornitori ci sono gli addetti al marketing.  I consumatori vogliono prodotti naturali e sono disposti a pagare di più per essi, perchè come per il prodotto tradizionale, si ha il pensiero che più un prodotto è costoso più è di qualità e maggiori sono i risultati ottenibili (e per certi versi è verissimo). Purtroppo però molte aziende se ne approfittano.
  • conservazione più breve: i cosmetici senza conservanti sono senza dubbio più costosi. Molte aziende eco-bio scelgono di non utilizzarli per evitare l’insorgere di allergie. I conservanti sono infatti tra le sostanze più fortemente allergizzanti. Per garantire la perfetta durata del prodotto si devono utilizzare materie prime di alta qualità (quindi di alto costo) ed una ricerca di formulazione adeguata (anche questa costosa). Far “reggere” una formulazione senza conservanti non è una passeggiata.

Perché i cosmetici eco-bio hanno costi diversi tra di loro determinando altrettante diverse fasce di prezzo?

Diciamo subito che in generale i fattori determinanti per il costo finale di un cosmetico eco-bio e della fascia di prezzo d’appartenza corrispondono a:

  • coltivazione
  • raccolta
  • estrazione della materia prima
  • ricerca e sviluppo
  • test di qualità
  • domanda di mercato e la disponibilità di risposta
  • eventuali certificazioni

Analizziamo nell’insieme più fattori primari e secondari a cui a volte non si pensa:

  • La produzione di materie prime utilizzate per la formulazione di cosmetici è laboriosa e i produttori biologici devono affrontare un processo molto costoso e lungo per ottenere la certificazione biologica dei loro prodotti, il quale deve rispettare delle regole e delle tecniche bio in risposta ad una serie di requisiti specifici e risultare idoneo ad attenti ed approfonditi controlli previsti da altrettante specifiche normative comunitarie e nazionali. Quindi, come capite, la certificazione che tanto ci fa stare tranquilli perchè assicura un livello di qualità superiore è una faticosa salita da percorrere. Inoltre, nello specifico, il costo degli oli essenziali utilizzati può influenzare sensibilmente il prezzo finale, essendo il prezzo di questi oli conseguenza della quantità della pianta utilizzata e soprattutto della droga (parte della pianta impiegata) e dalla tecnica di estrazione impiegata, con proprietà differenti e resa diversa. Due creme dall’INCI identico possono appartenere a due fasce di prezzo opposte in base alla quantità e qualità degli oli essenziali impiegati provenienti da agricoltura biologica. Una crema con olio essenziale di rosmarino biologico costerà  molto di più di una crema identica ma con olio essenziale di rosmarino NON biologico.
  • Le condizioni climatiche hanno un’influenza significativa sui prezzi delle materie prime. Ad esempio, una brutta stagione in cui non è caduta pioggia sufficiente, o in cui si sono verificati disastri naturali quali tempeste, inondazioni, frane, terremoti ed incendi, può influenzare la quantità di materiale vegetale disponibile per la raccolta che, se limitata di per sè e perciò per il mercato, può causare un notevole aumento di prezzo. Non dimentichiamoci poi i disastri provocati dall’uomo come le guerre, gli sfruttamenti, giochi di potere ecc. che hanno anch’essi un effetto negativo sulla disponibilità di molti dei nostri amati ingredienti.
  • L’utilità delle materie prime e non, sia per la cura della pelle che per le formulazioni cosmetiche, è un’altro fattore molto importante. Non tutto ciò che è presente in natura è utile o serve alla nostra bellezza, come non tutto ciò che è presente in natura è utile o serve per creare una formulazione che “regga” e sia sicura nel suo utilizzo. Spesso per riempire una formulazione e far apparire un prodotto ricco si utilizzano sostanze inutili, o perchè non servono di per sè, o perchè la loro quantità è talmente piccola da risultare irrilevante per l’ottenimento di risultati. Avete presente quegli INCI composti da 40 ingredienti? Ecco, secondo voi l’utilità del 25simo o 30simo ingrediente qual è? Nessuna! Qui entra in gioco l’onestà del produttore. Se creo una crema con 40 ingredienti (di cui la metà sarà inutile a livello curativo) è ovvio che lo faccio in buona parte per far lievitare il suo costo e quindi guadagnarci sopra, dato che le vere formule dei cosmetici eco-bio sono molto semplici ovvero contengono molti meno ingredienti, in virtù dell’approccio produttivo che deve essere differente da quello tradizionale. L’approccio ecologico è un approccio semplice, con il quale si deve consumare meno sfruttando le alte prestationi e concentrazioni delle sostanze naturali. Per difenderci quindi da una spesa eccessiva inutile e non conforme all’etica ecologica, dobbiamo solo farci furbe/i ed applicare un minimo di logica. Se cuciniamo un minestrone di 50 verdure diverse, non potremmo riconoscere perfettamente il sapore di ogni singola verdura come se avessimo cucinato un minestrone di sole 10 verdure! Avremmo solo sprecato tanta verdura a livello gustativo e di denaro!
  • Impiego o meno per la vendita, di filiere tradizionali o venditori terzi. Se un produttore vende direttamente al consumatore, magari nel proprio e-commerce o negozio fisico,  il costo al dettaglio del prodotto può essere minore rispetto alla vendita effettuata tramite un venditore terzo, in quanto anch’egli deve guadagnare. E’ lo stesso principio del “prodotto a chilometri 0”.

In conclusione, come vedete i fattori in gioco sono davvero molti e tutti collegati tra di loro, fattori che si dovrebbero sempre considerare prima di giudicare l’onestà o meno del prezzo di un cosmetico eco-bio.Personalmente una crema da 5,00 euro mi insospettisce esattamente quanto una da 30,00 euro, per questo faccio attente valutazioni prima di ogni mio acquisto, alla mia pelle e ai miei soldi ci tengo! Fortunatamente  la proposta sul mercato è talmente ampia da consentire a ciascuno di noi di poter scegliere in base al proprio portafoglio. Spero davvero di  essere stata a voi utile e chiara!

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