La vitamina C (acido L-ascorbico), in qualunque sua forma, è uno più potenti antiossidanti presenti in natura da poter impiegare topicamente nella cura della pelle. Trattamenti topici di vitamina C possono contribuire a migliorare lo stato della propria pelle se afflitta da fenomeni di fotosensibilità, da discromie e cedimenti dovuti all’età, da cicatrici acneiche e da lesioni infiammatorie in genere, ma tutto ciò solo se essa è in grado di accettare tali trattamenti e quindi di gestirli. La pelle è infatti un organo con una propria personalità, a decidere quali prodotti usare, come usarli e quando usarli, è solo ed unicamente lei e ciò che noi possiamo fare è conoscerla, capirla e infine assecondarla.

vitamina C uso topico

  • Cosa è in grado di fare la vitamina C nei confronti della pelle?

È in grado di rallentare il processo di invecchiamento prevenendo i danni causati dai radicali liberi, di stimolare la produzione di collagene, di ridurre infiammazioni ed irritazioni, di diminuire la pigmentazione delle macchie, di illuminare la carnagione, di migliorare la risposta di guarigione naturale della pelle e di aumentare l’efficacia delle creme solari. Pertanto, è utilizzata largamente nei trattamenti domiciliari soprattutto con funzionalità di anti-invecchiamento e sbiancante. A livello topico, la vitamina C fornisce anche una piccola quantità di protezione dai raggi UV, anche se non è paragonabile a quella dei filtri solari, per questo l’uso della vitamina C è particolarmente consigliato durante il giorno piuttosto che durante la notte. Per iniziare a vedere dei risultati apportati dalla vitamina C come potenziatore della protezione solare, di solito ci vogliono circa 6 mesi d’uso costante.

Ancor prima di aspettarsi dei risultati, sono i suoi effetti effetti collaterali che bisogna tenere bene a mente, in modo da saperli interpretare nel caso sopraggiungessero, capendo perciò l’interazione tra la percentuale di vitamina C assunta topicamente e la propria pelle. Nonostante la grande fiducia e le numerose testimonianze entusiastiche (tra le quali c’è anche la mia), i prodotti con vitamina C non funzionano su tutti.

  • Quali sono gli effetti collaterali della vitamina C ad uso topico?

La vitamina C è pur sempre un acido e in quanto tale, in alcune persone, può provocare fenomeni di arrossamento e prurito. Di solito la pelle si abitua presto al trattamento effettuato, tuttavia, a volte in caso contrario è necessario regredire nella percentuale di vitamina C impiegata in modo da rendere il prodotto che la contiene più tollerabile. È possibile nonostante l’abbassamento della concentrazione, sperimentare ancora reazioni irritative che suggeriranno l’impossibilità da parte della pelle di gestire la vitamina C con uso topico.

Oltre ad un’irritazione indotta dalla vitamina, è possibile avere reazioni avverse dovute alla formulazione base del prodotto nel quale è contenuta. Molte di esse contengono sostanze come i siliconi, i petrolati e/o altri ingredienti inattivi (per aiutare a mantenere la vitamina C stabile più a lungo) che possono creare problematiche sulle pelli tendenti alle imperfezioni o su quelle sensibili e, proprio per questo, si deve guardare e studiare bene la lista degli ingredienti del prodotto scelto (INCI).

Per ridurre al minimo il rischio di irritazione, è importante iniziare ad utilizzare la vitamina C alla concentrazione più bassa che si può tollerare, perché una volta che si è applicato il trattamento, la vitamina C viene immediatamente assorbita e rimane attiva nella pelle fino a quando non si esaurisce, ovvero circa 3 giorni. Il ché significa che se alla pelle non piace il trattamento usato, rimarrà irritata per circa 3 giorni.

  • Qual è la migliore forma di vitamina C per uso topico?

Non tutta la vitamina C è la stessa e non ce n’è una assicurata come migliore fra tutte. Oltre alla forma pura (acido L-ascorbico), esistono le forme: sodium ascorbyl phosphate, ascorbyl palmitate, retinyl ascorbate, tetrahexyldecyl ascorbate, magnesium ascorbyl phosphate. Diverse ricerche hanno dimostrato che tutte queste forme di vitamina C ad uso topico, chi più chi meno, sono capaci di apportare una serie di benefici che includono la riparazione e la protezione dai danni dei radicali di liberi, soprattutto se combinate in una miscela contenente altre sostanze antiossidanti come il té verde, la vitamina A, la vitamina E, e/o la niacinamide. La maggioranza numerica delle ricerche e dei risultati positivi in termini di potenza, si concentrano però sulla forma pura, per questo è la più usata nei prodotti di skin care e sempre per questo è da preferire tra tutte. Perciò, la forma migliore di vitamina C consigliata per prevenire le rughe e migliorare quelle presenti e per schiarire la pelle, è sicuramente l’acido L-ascorbico.

  • Come deve essere conservato il cosmetico con vitamina C?

Tutti gli antiossidanti, tra cui la vitamina C, sono vulnerabili e tendenti a destabilizzarsi (si ossidano) quando sono esposti all’aria e alla luce. Quando un prodotto con vitamina C si ossida, diventa di colore giallo o arancione e perde la sua efficacia. L’acido L-ascorbico è stato dimostrato come il più potente, ma anche come la forma che destabilizza più facilmente. Tutte le altre forme sono abbastanza stabili, più dell’acido L-ascorbico, ma meno efficaci e potenti di questo.

Ciò significa che se si vuole beneficiare dell’azione di ogni forma di vitamina C, si devono scegliere solo i cosmetici confezionati in packaging opachi (meglio se di vetro scuro) e/o con dispenser airless, da tenere riposti in un luogo fresco e buio. La luce solare, il calore, l’aria, l’acqua, e anche il tempo (controllare spesso la data di scadenza), sono elementi che possono destabilizzare e rendere inefficace anche il prodotto con vitamina C meglio formulato. Scegliere il packaging giusto contribuirà a prolungare la stabilità della vitamina e a mantenere tutto il prodotto fresco.

  • Qual è l’uso topico migliore della vitamina C?

L’uso migliore in assoluto sarebbe l’applicazione topica della vitamina fresca, ovvero preparata ed usata instantaneamente sotto forma ad esempio di tonico. Il tonico casalingo alla vitamina C è molto famoso. Io stessa l’ho utilizzato circa due anni fa per molti mesi con il fine di ricevere un aiuto nel debellare gli ultimi sfoghi acneici sulla mandibola che mi affliggevano da alcuni anni (dopo un decennio di acne su tutto il viso) e di attenuare le cicatrici acneiche rimaste. Un trattamento, questo con il tonico, che mi ha apportato in breve tempo importanti benefici, quali: attenuazione delle macchie acneiche, carnagione più luminosa, ma soprattutto la fine dei miei sfoghi acneici. Personalmente, attribuisco in modo sostanziale la sconfitta definitiva della mia ultima forma di acne all’utilizzo del tonico con vitamina C, perchè quei pochi prodotti specifici usati in precedenza insieme ad uno stile di vita più sano possibile, non mi avevano procurato alcun miglioramento. Anche se non posso scientificamente dimostrare che la vitamina C mi ha eliminato l’acne, o meglio, che ha contribuito a disinnescare il meccanismo di sfogo acneico, posso testimoniare circa una coincidenza tra l’inizio dell’assunzione topica di vitamina C e la fine della mia acne.

Come preparavo e usavo il tonico? Ad ogni singola applicazione, mescolavo al momento una piccola quantità (studiata per me) di acido L-ascorbico in polvere (acquistato in farmacia) in un pò d’acqua demineralizzata, poi spalmavo il tonico ottenuto su tutto il viso mediante un dischetto di cotone oppure direttamente con le mani e lasciavo asciugare. Dopo applicavo la mia crema idratante. Inizialmente, ho usato il tonico quotidianamento per ottenere un effetto esfoliante, successivamente ho diradato la frequenza di applicazione ad ogni tre giorni, dato che la vitamina C è capace di svolgere la sua attività antiossidante nella pelle fino a tre giorni consecutivi.

Due sono i fattori determinanti per il successo del trattamento topico con il tonico: azzeccare la concentrazione di vitamina C adeguata alla propria pelle e creare sempre istantaneamente il tonico ad ogni applicazione (il tonico avanzato non si conserva poichè si ossida in poco tempo, ma va bevuto). Un piccolo escamotage rapido per non eccedere nella quantità rischiando di irritare la pelle, è quello di assaggiare il tonico prima di applicarlo per verificare quanto sia acido. Più il sapore sarà fortemente acido, più si correrà il rischio di avere effetti indesiderati. Quindi iniziate sempre con una quantità di vitamina C che dia all’acqua un sapore blandamente acido, anche per verificare la risposta della pelle.

Questo tonico però è di difficoltoso uso continuativo proprio perchè lo si dovrebbe preparare ogni volta e in più, non si può assicurare la perfetta conservazione della vitamina attraverso un ripetuto apri e chiudi del suo packaging di confezionamento, oltre a dover fare molta attenzione alla giusta quantità di vitamina da usare. L’alternativa più efficace ed anche comoda da scegliere per un uso topico costante, è il siero.

  •  Quando funziona meglio la vitamina C nei cosmetici e qual è il prodotto perfetto?

In un cosmetico, la vitamina C funziona al meglio quando essa è stabilizzata nella sua forma pura di acido L-ascorbico, ma è davvero efficace solo se è alla giusta concentrazione e con il giusto PH.

Nei cosmetici la concentrazione di vitamina C considerata efficace va dal 5% al 20%. Il 20% è la concentrazione massima che si dovrebbe mettere perchè valori maggiori non sono in grado di essere assorbiti completamente dalla pelle.

L’uso di vitamina C al 3-10% in trattamenti topici della durata di almeno 12 settimane ha dimostrato di diminuire le rughe, di ridurre il danno alle fibre proteiche, di diminuire l’apparente rugosità della pelle e di aumentare la produzione di collagene. Benefici confermati da un altro studio della durata di sei mesi con l’applicazione topica di vitamina C al 5% nel formato crema in persone con pelle affetta da fotoinvecchiamento, e nel quale si è registrato come risultato la riduzione delle rughe del viso e in generale il miglioramento dell’aspetto della pelle fotoinvecchiata. Oltre ai suoi usi nel fotoringiovanimento, la vitamina C ha dimostrato di essere benefica nei pazienti con acne, sia contribuendo a prevenire nuove eruzioni che a ridurre le lesioni presenti.

Tuttavia, gli effetti benefici dell’attività della vitamina C non sono evidenti in tutti gli individui, infatti uno studio ha riscontrato che in alcuni ai quali sono stati somministrati alti apporti sia dietetici di vitamina C che per via topica, hanno ricevuto poco o nessun beneficio.

È importante però sapere che le forme di vitamina C possono essere efficaci anche in concentrazioni più basse. La ricerca ha dimostrato infatti che le concentrazioni a partire da 0,6% forniscono azioni anti-aging benefiche per la pelle, quindi non occorre per forza stressarsi per trovare un siero con il 20% di acido L-ascobico né spende cifre fuori dalla nostra portata, ma è meglio puntare ad una formulazione antiossidante nel suo complesso, con ingredienti leviganti e cicatrizzanti che riescano a comunicare tra loro.

Il PH di un prodotto con vitamina C determinerà anche la sua efficacia. La vitamina C deve essere formulata intorno ad un PH con valore 3, o comunque inferiore a 4, per essere in grado di passare attraverso la barriera cutanea ed essere usata topicamente. Le aziende produttrici raramente specificano il PH del prodotto perciò è bene chiedere tale informazione al fine di capire se la formulazione sarà efficace oppure no.

In conclusione, non considerando la soggettiva reazione cutanea alla vitamina C, il prodotto ad uso topico perfetto per ottenere benifici importanti è un siero con singola concentrazione di vitamina C in forma di acido L-ascorbico stabilizzato pari a 20% e con PH 3. Per il mantenimento della buona salute della propria pelle, i cosmetici per la detersione ed idratazione anche con basse percentuali di vitamina C sono sempre utili e ben gradite, soprattutto se contenenti altri antiossidanti compensanti come la vitamina E.


RIFERIMENTI:

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42 Commenti su VITAMINA C: uso topico per una pelle più sana, più giovane, più luminosa

  1. Grazie mille!! Ok allora lo faró io.. che vitamina acquisto? (Dicevo di prender quelli gia pro ti per comodità , cosi da non avere la scusa che non ho tempo per prepararlo).
    Lo posso poi utilizzare tutti i gg?
    Grazie mjlle

    Alice

  2. @Alice
    Ciao Alice, il siero migliore è quello che puoi farti tu a casa mescolando un pizzico di Vit.C in un pò d’acqua, ma se vuoi prodotti già pronti ci sono:

    -Camden Cosmetics London Antiaging Serum Vit.C 20%
    -Skinproject Crema vitamina C
    -SVR Laboratoires HYDRACID C20 (siero o crema)

    Solo il primo è quasi completamente naturale (98%), gli altri, come quasi tutti quelli in commercio con tale percentuale, sono di formulazione tradizionale. Io non ho provato nessuno di questi, quindi non posso darti ulteriori informazioni personalmente.

  3. @Alice
    La vitamina C pura si chiama “Acido L-Ascorbico”, ed è la forma più potente. La migliore è quella pura in polvere che puoi trovare in farmacia oppure online negli shop con reparto di integratori. Altrimenti va bene qualsiasi integratore in compresse, anche effervescenti (tipo il Cebion) che trovi facilmente pure al supermercato a pochi euro. Ne tagli un pezzetto che scioglierai in due dita d’acqua e poi spalmerai sulla zona che ti interessa, ciò che avanza bevilo pure, non conservarlo perchè si ossida e non risciacquare ovviamente. Questo siero lo devi applicare una sola volta ogni 3 giorni, perchè la Vit. C rimane attiva appunto per 3 giorni, quindi riapplicarla tutti i giorni sulla zona sarà inutile.

    Una raccomandazione, essendo la Vit. C un acido, devi usare una piccola quantità di compressa (circa 1/4, dipende però da quanto è grande) in modo da evitare di irritare la pelle. Sarà sufficiente assaggiare prima la soluzione fatta, se sarà leggermente acida allora potrai applicarla, mentre se risulterà molto acida dovrai aggiungere acqua. Questo soprattutto se hai una pelle sensibile.

    Buon siero 🙂

  4. @Paola
    la giusta concentrazione di Vit.C la ottieni assaggiando prima la miscela preparata che dovrà risultare al palato solo leggermente acida, in modo da non irritare la pelle (rossore, bollicine, secchezza, pizzicore intenso e prolungato, ecc.). Gli effetti che devi verificare sono la maggiore luminosità, lo schiarimento e la purificazione, senza disagi. Solo alle primissime applicazioni, se la tua pelle non è abituata agli acidi, potrai avvertire un lieve e momentaneo pizzicore che non darà conseguenze negative. La vit.C è un acido e in quanto tale va usato sempre in quantità modeste, in base alle esigenze della propria pelle.

    Il prodotto da te citato non è puro né totalmente naturale, ma contiene soprattutto emulsionanti sintetici per mantenere stabile la Vit.C. Ti conviene farti il tonico da sola che è più conveniente e sicuro in quanto personalizzabile.

  5. Ti ringrazio moltissimo per la risposta, davvero. Anzi mi spiace averti ” scoperto ” solo ora 🙂 ti metterò sicuramente nel mio lettore feed 🙂 Posso chiederti secondo te se la vitamina c va usata prima o dopo l’acido ialuronico o se va semplicemente alternato? Inoltre cosa ne pensi dell’acido ialuronico sotto forma di integratore? Grazie mille e scusa l’insistenza <3

    Paola

  6. @Paola
    Innanzitutto la Vit.C basta usarla una volta ogni 3 giorni, in quanto rimane attiva nella pelle appunto per 3 giorni, perciò metterla quotidianamente sarebbe inutile. Non fa alcuna differenza se usata prima o dopo l’acido ialuronico. Se la usi sotto forma di tonico la metterei prima di altri prodotti lasciando asciugare, come si fa appunto per i tonici. Se la usi sotto forma di siero non ci sono accortezze, puoi anche mescolare insieme gli ingredienti…la differenza la può fare solo la texture del prodotto ma non la sua interazione con altri.

    Non ho esperienze sull’acido ialuronico come integratore quindi non ho una mia opinione personale, ma posso dirti che ad oggi non ci sono studi scientifici che confermino la sua efficacia con l’assunzione orale, anzi, quello che si sa è che l’attività digestiva rompa i suoi legami rendendolo inattivo, quindi inutile. Qualche studio positivo attribuibile alla sua più facile assimilabilità e quindi utilità si riferisce alla sua forma di origine animale (che difficilmente viene usata in commercio). La sua efficacia risulta esserci solo sotto forma di iniezioni, sia per la pelle che soprattutto per le articolazioni.

  7. Non hai idea di quanto mi sei stata di aiuto ( o ferse sì ) ti ringrazio moltissimo. è difficile fidarsi di qualcuno online ma non ho dubbi, si vede che sei altamente competente e ti ringrazio per l’aiuto! Continua a scrivere un sacco di post 🙂

  8. Buongiorno Silvia, ho già avuto uno scambio di messaggi con te molto utile a proposito della Terra diatomacea. Avrei ancora bisogno di te per un’informazione sull’acido ascorbico puro in gocce da usare eventualmente al posto di quello in polvere che tu consigli in questi commenti. Potrebbe essere forse più comodo da miscelare in un po’ d’acqua e magari più facilmente conservabile? (Anche lo stesso Cebion in gocce per esempio.) Che ne dici?
    Luisa M.

  9. @Luisa
    ciao Luisa, in gocce o in polvere non fa alcuna differenza. Scegli in base alla tua comodità d’uso. L’a.a. in polvere è più facilmente conservabile perchè non devi aprire/chiudere ogni volta la stessa confezione come accade con la boccetta di quello liquido, però è anche vero che dovendolo utilizzare solo una volta ogni 3 giorni si conserverà benissimo anche in versione liquida. Per me la differenza sostanziale la può fare solo il prezzo a parità di quantità. Scegli quindi quello che ti conviene di più economicamente oppure ti è più comodo da usare.

  10. Sono senz’altro d’accordo che a parità di quantità il prezzo faccia la differenza.
    Molte grazie per l’informazione, ancora una volta, chiara ed esaustiva.
    Un caro saluto.

  11. Io sono ancora qui a chiederti consiglio 😀 ho una macchia da sole, la classica macchia dei baffetti. Considerando che non voglio sembrare mio marito secondo te se SOLO LA SERA utilizzo l’acido solo nella zona specifica, dici che può aiutare? Ci sono delle controindicazioni se non lavarsi la faccia la mattina e mettere la protezione totale sulla zona? Perdona la domanda frivola ma giuro, sognavo il momento in cui avrei smesso di usare il fondotinta ed invece 🙁
    Grazie MILLE!
    Paola

  12. @Paola
    La Vit.C aiuta sempre, la puoi usare tranquillamente la sera sulla zona baffetti per migliorare un pò la situazione per quel che è possibile, perchè purtroppo per eliminare queste macchie a livello domiciliare c’è poco da fare se non proteggerle con la crema solare 50+ (mai di meno) sia d’estate che d’inverno in modo da non sollecitare l’iperpigmentazione e favorire lo schiarimento. Sempre come terapia domiciliare, ad oggi l’unica soluzione certa consigliata dai dermatologi è usare una crema galenica preparata in farmacia a base di Idrochinone al 3% (il miglior principio attivo esistente contro gli accumuli di melanina) da usare solo alla sera per un breve periodo, in genere 15gg/30gg eventualmente da ripetere dopo una pausa (perchè alla lunga diventa tossico). Per questa preparazione ci vuole la ricetta, quindi chiedi consiglio al tuo medico se potrebbe esserti utile questo preparato.

    Tutto il resto è palliativo ed inutile, poi c’è la chirurgia estetica.

  13. Buongiorno Silvia, ho letto il tuo articolo sulla vitamina C e ho trovato molto interessante il tuo suggerimento di preparare il tonico in casa… lo proverò sicuramente!
    Nel frattempo però avevo già acquistato su Amazon un siero con vitamina C al 20% e acido ialuronico della Maritime Naturals, insieme alla relativa Crema e scrub. Il produttore dichiara che è tutto organic.
    La uso da quasi tre settimane, e mi sembra che la pelle del viso sia più luminosa ed una macchia solare sia schiarita, ma non vedo miglioramenti in termini di rughette. Mi piacerebbe avere il tuo parere sia sulla bontà del prodotto che sulla frequenza di utilizzo, che il produttore suggerisce essere quotidiana, mattina e sera, mentre tu parli di una volta ogni 3 giorni…
    Ti ringrazio anticipatamente e ti auguro buon anno.

  14. @Maria Puggioni
    Ciao Maria, non conosco i prodotti Maritime Naturals, quindi non posso dirti se sono buoni o no. Per quanto riguarda la loro frequenza, questi a quanto vedo sono cosmetici con formulazioni composte e con una forma derivata di vitamina C (quella pura, madre, e quindi più efficace in assoluto è l’Acido Ascorbico), quindi tale vitamina lavora diversamente sulla pelle. I tre giorni è il periodo di tempo, scientificamente provato, che la forma madre pura di Vitamina C ( scritto Acido Ascorbico o Acido L-ascorbico) agisce nell’organismo in modo ininterrotto, e quindi anche sulla pelle, per questo la si può applicare appunto ogni 3 giorni. Tutte le altre sue forme sono meno potenti e lavorano quindi di meno, specialmente se abbinata ad altre sostanze, onde per cui occorre la ripetizione come cosmetici comuni.
    Se fai il tonico in casa acquista la forma pura di Vit.C
    Buon anno nuovo!

  15. @Elisa
    il succo di pompelmo, come per ogni altro succo di agrume, non è un prodotto puro in vitamina C, quindi non è controllabile nella sua effettiva quantità e perciò nei suoi effetti. Con un integratore o ancora meglio la forma pura, è possibile valutare il personale dosaggio cosmetico più adeguato. Nulla vieta ovviamente di usare il succo di un agrume, ma questo va visto come un “composto”.

  16. Ciao Silvia, complimenti per la competenza dimostrata.
    Cosa ne pensi dei sieri alla vitamina C della SkinCeutical?
    Poi volevo chiederti consiglio su come inserire il tonico fatto in casa suggerito da te nella mia routine che è già abbastanza complessa e comprende applicazioni varie (esfoliazione con glicolico, antimacchia, idratazione con ialuronico e antirughe con retinolo)?
    Grazie in anticipo!
    Emme.

  17. @Emme
    Non conosco le composizioni complete dei sieri da te citati, quindi ad occhio non posso dirti se siano efficaci o meno in quel che promettono perchè occorre vedere come la Vit.C è stata stabilizzata per conservarsi fresca, però la singola percentuale di Vit.C è tale da riuscire a lavorare sulla e nella pelle, in più è anche nella sua forma pura quindi la migliore che si possa impiegare. I prezzi però li trovo esageratamente elevati…ti puoi comprare kg di Vit.C purissima in polvere a parità di prezzo.

    Il tonico fai da te lo devi passare come primo step dopo la pulizia del viso, aspetti poi una ventina di minuti in modo che possa essere assorbito indisturbato e dopo applichi tutto ciò che vuoi. Quello casalingo purissimo (acqua + Vit.C) tanto lo devi usare una volta ogni 3 giorni, quindi per nulla impegnativo e compatibile con qualunque routine, usarlo quotidianamente sarebbe inutile perchè la vitamina topicamente lavora per 3 giorni appunto..mi raccomando che non sia troppo acido, assaggia sempre prima la miscela, tanto più che utilizzi già tanti prodotti antiage. Se devi scegliere un momento della giornata, ti consiglio al mattino perchè questa vitamina è un eccellente fotoprotettore.

  18. Buongiorno Silvia, grazie per la risposta. Conoscevo già i prezzi di SkinCeutical e per questo mi chiedo che cosa possono mai offrire. Non voglio pensare che sia solo una scelta di mercato/marchio se poi non offre più di un tonico fatto in casa, sarebbe troppo palese la “presa per i fondelli”. In ogni caso io procederò seguendo le tue indicazioni sul tonico, e ti ringrazio tantissimo per avermi consigliata sulla routine!
    Grazie ancora e alle prossime letture.

  19. Ciao! Complimenti per l’articolo. Volevo chiederti un’informazione: ho acquistato il siero di the ordinary ascorbyl glucoside solution al 12% (http://theordinary.com/product/rdn-ascorbyl-glucoside-solution-12pct-30ml?redir=1) e l’ho provato ieri sera senza avere nessuna reazione.
    Stamattina mi sono svegliata senza nessun apparente rossore ma non ho utilizzato una crema con spf.
    In tarda mattinata ho iniziato a notare degli aloni attorno al naso e lungo la zona dei baffetti, Tuttora non riesco a capire se sia un’irritazione (perché sento fastidio, non proprio pizzicore) o una macchia.
    È possibile che renda la pelle sensibile e quindi non è sufficiente sciacquare solo il viso la mattina Ma è necessario mettere anche l’spf (anche se non la si utilizza la mattina)?
    È possibile che l’irritazione subentri così tante ore dopo e sia ancora irritata?
    Ho molta paura che non si tratti solo di irritazione ma che mi abbia proprio macchiato la pelle.
    Grazie in anticipo per la risposta!

  20. @Simona
    il formarsi di macchie non comporta fastidio, quindi presumo sia un’irritazione ma non dovuta alla vitamina C stessa che tra l’altro è in una sua forma molto debole, quanto piuttosto alla composizione in toto del prodotto per conservarla, non compatibile con la tua pelle. Sospendi il prodotto, usa una buona crema idratante e lenitiva, vedrai che tutto tornerà a posto.

  21. @Vanwssa
    Di giorno devi sempre usare un cosmetico protettivo con SPF alto, in modo da evitare che i raggi solari aumentino la pigmentazione della pelle peggiorando le macchie esistenti e/o facendone nascere delle nuove. La sera devi usare prodotti con azione antiossidante e schiarente. Durante la settimana puoi fare trattamenti extra più mirati all’esfoliazione per facilitare il ricambio cellulare e lo schiarimento della carnagione, tipo maschere, scrub o peeling a base di acidi (glicolico, salicilico, mandelico…).

  22. Sulle macchie anche io ho un problema,potresti consigliarmi una crema ad alto spf che non unga?
    In inverno ci può stare in quanto è freddo ma d’estate con il caldo l’auto infuocata si suda e l’effetto lucido è accentuato.
    Ci sono prodotti che non ungono?

  23. @Laura
    creme solari con SPF alto (50+) che non ungano per nulla è impossibile trovarle. Ce ne sono però che non lasciano quell’odioso pastone bianco (che però è protettivo), si assorbono bene e sono piacevoli da usare, come quelle dell’Alkemilla, dell’Eco Cosmetics, dell’Officina Naturae ed Equilibra.

  24. ciao silvia,
    il mio problema riguarda macchie scure sorte dopo l’utilizzo di una crema sbagliata a base di tretinoina. per settembre vorrei cominciare con questo tonico alla vitamina C, vista la mia reazione precedente alla tretinoina, ho paura ad usare l’idrochinone. Non ho compreso un punto. se la vitamina C fa azione esfoliante, come può proteggere dai raggi solari e di conseguenza non necessitare della protezione? e poi un’altra cosa, faccio il laser sulla zona collo – mento, potrei usare anche lì il tonico alla vitamina C, o rischio che si macchi di più?grazie e complimenti per il tuo blog

  25. @Valeria
    La vitamina C ha azione esfoliante (secondaria e blanda) in quanto è un acido, e tutti gli acidi esfoliano. Essendo un antiossidante protegge la pelle dai radicali liberi causati dal sole così come combatte ogni stress ossidativo, ma non protegge dal sole stesso perchè la vitamina C non è un fattore di protezione solare, anzi, essendo appunto un acido, pur non fotosensibile in sé, se lo si vuole usare di giorno è meglio applicare sopra una crema con SPF alto, ma questo perchè la pelle può sensibilizzarsi diventando molto delicata e reattiva durante il trattamento, quindi più soggetta alla creazione di macchie e irritazioni. Per scongiurare ogni evenienza è meglio usare alla sera qualsiasi prodotto puro alla vitamina C come il tonico.

    Se fai il laser non usare il tonico sulla zona trattata, sempre per il fatto che la pelle sarà già di suo sensibilizzata per il laser, e andarci poi a spalmare un acido potrebbe causare fastidi o vere e proprie irritazioni. Naturalmente la differenza la fa la percentuale di vitamina, ma è meglio lasciarla per quando avrai finito con il laser così da non disturbare ancor di più la pelle. Invece della Vitamina C ti consiglio la Vitamina E da applicare sul collo, perchè è sempre un antiossidante ma soprattutto un cicatrizzante, e non essendo un acido ma una sostanza liposolubile (praticamente è un olio) non incorrerai in problemi di sensibilizzazione. Va mescolata ad un altro olio, meglio se leggero tipo il Jojoba. Un prodotto già pronto è il “Olio Intensive E” della EOS, composto da 50% di vitamina E addizionata ad un 50% di olio di Jojoba.

    Spero di esserti stata utile, per altre info scrivimi pure.

  26. Ho capito Silvia, sei stata esaustiva. Un’ultima cosa, a questo punto farei il trattamento nei mesi invernali ed userei il tonico la sera, devo comunque usare la protezione al mattino? Grazie ancora, sei stata gentilissima

  27. Ok Silvia, pensavo che usando il tonico alla vitamina C avrei dovuto usare la protezione al mattino. Grazie mille per i consigli preziosissimi

  28. Ciao Silvia, scusa se sono assillante ma vorrei aver compreso bene. Vista la comparsa delle macchie sul mio viso a seguito di uso in inverno di creme a base di tretinoina che mi hanno sensibilizzato le pelle e fatto uscire le macchie alle prime esposizioni solari nonostante la protezione totale, dovrei procedere così:
    – da settembre a febbraio uso la sera ogni tre giorni questo tonico alla vitamina C, al mattino NON devo usare la protezione solare
    – con l’arrivo della primavera e dell’estate NON devo usare la protezione a meno che mi esponga al sole
    – durante l’uso del tonico alla vitamina C che metterò anche sul baffetto, posso fare la ceretta, o rischio che a causa dell’esfoliazione compaiano più macchie?
    Grazie ancora e mi scuso per l’insistenza

  29. @Valeria
    La protezione solare non è che non devi usarla in inverno, è che puoi non usarla. Va a tuo piacimento in base alle esigenze e reazioni della tua pelle. Se la tua pelle tende a macchiarsi anche con il sole invernale allora devi metterla.
    Se il problema con la crema alla tretinoina è passato, e il sole invernale non rappresenta per la tua pelle un problema (e non lo ha mai rappresentato) allora va bene la procedura tempistica da te descritta, se invece il problema persiste ancora allora devi usare la protezione per precauzione fin quando l’organismo non avrà smaltito il medicinale.

    La ceretta suo baffetti la puoi fare nei giorni che non usi il tonico.

  30. @Lory
    Come scritto nell’articolo, il PH deve essere 3. La vitamina la compro su diversi siti oppure in farmacia, dipende dalla qualità ed offerte che trovo, non ho un punto vendita specifico da segnalarti.

  31. io ieri avevo ph 8…per abbassarlo come faccio? anche a voi la soluzione viene con tale ph?

  32. @Lory
    Ma usi utensili in metallo per preparare la soluzione? Perchè la vitamina C in acqua distillata ha di suo ph 2,4 e un pochino può variare in base alla tipologia di acqua o altro liquido usato, ma comunque sempre acida rimane, anche perchè la vitamina C è un acido, quindi è impossibile che ti venga così alcalina la soluzione. Usa solo utensili in plastica o cambia tipologia di acqua, evidentemente c’è qualcosa che non va nella procedura che adoperi.

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